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Il ruolo del farmacista

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Il farmacista non è un mero venditore di farmaci bensì un professionista della salute e del benessere della persona. Tutti i giorni chi accusa un problema di salute o un malessere può entrare nella mia farmacia ed esporre il suo problema.

La mia farmacia dispone di un ampio parcheggio ed è aperta con orario continuato dalle 8 alle 19,30, undici ore e mezza in cui poter disporre dei consigli di esperti farmacisti.

Molti clienti sono disposti a percorrere qualche chilometro in più per trovare personale affidabile e qualificato. Sono molto contenta di poter essere il punto di riferimento per molti in fatto di salute e benessere, per questo motivo ogni giorno do il massimo nella mia professione, con l’impegno di continuare a migliorarmi giorno dopo giorno.

I farmaci che vendo sono tanti e tante sono le regole per venderle. Nella mia farcia è possibile trovare farmaci di libera vendita contenenti vitamine fino ai medicinali con obbligo di ricetta. In ogni caso è bene tenere in considerazione sia gli effetti positivi dei farmaci sia quelli negativi.

Il mio ruolo è proprio quello di ricordare a ogni cliente tutto ciò che comporta l’assunzione di un farmaco. Ecco il motivo per cui è essenziale avere una preparazione di un certo livello. Il ruolo del farmacista, quindi, non si limita alla vendita del farmaco ma alla consapevolezza di cosa può comportare la vendita di quel farmaco e degli effetti positivi e negativi di ogni prodotto, con lo scopo di migliorare il benessere e la salute della persona.

Il mio approccio professionale affonda le sue radici nell’umiltà, nell’onestà e nel rapporto con le persone, per comprendere affondo le esigenze di ogni cliente. La mia più grande soddisfazione è vedere un cliente felice per essere stato ascoltato e per aver risolto il suo problema.

Cosa fa un farmacista?

Per me la professione del farmacista corrisponde a uno stile di vita: professionalità e passione, sempre.

Non amo i pettegolezzi, che rischiano di essere deformati e tramutati in false testimonianze. Amo la sincerità e non amo lo scontro, preferisco chiarire pacificamente, parlando e discutendo con conoscenti e amici. Il rapporto tra le persone per me si basa sulla fiducia reciproca e chi mi conosce davvero, sa di poter contare su di me.

Chiaramente, non siamo tutti uguali e chi si trova dall’altra parte del banco può avere un pensiero e un approccio totalmente diverso dal mio. Cerco di soddisfare ogni richiesta del cliente basandomi sui miei studi e sulla mia esperienza.

Talvolta la rigorosità del mio lavoro viene accompagnata dall’emozione, è qui che medicina ed empatia si incontrano e si cerca di ascoltare anche con il cuore, guardando il problema anche da altre prospettive.

La farmacia è il presidio sanitario più facile da raggiungere anche solo con una telefonata, i dubbi sono tanti e nella mia farmacia o attraverso un semplice messaggio è possibile fornire tante risposte anche alle mamme preoccupate. Quando si parla di salute non è sempre semplice gestire e raccontare il problema, soprattutto se si tratta del proprio bambino.

Cellulite: come sconfiggerla e cosa funziona

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Quando si tratta di sconfiggere la cellulite e individuare i prodotti che funzionano davvero è essenziale, prima di tutto, capire cos’è la cellulite e cosa comporta.

In termini prettamente estetici, la cellulite è una manifestazione dell’epidermide che si concretizza con introflessioni, comparsa di pelle a buccia d’arancia e depressioni di tessuto soprattutto sui fianchi, sui glutei, sulle cosce e nella zona pelvica e addominale. In alcuni casi, la cellulite è associata a noduli di tessuto adiposo sottocutaneo mentre, nelle evenienze più gravi e severe, è indice di un vero e proprio stato infiammatorio del tessuto connettivo.

Le cause della comparsa della cellulite sono molteplici: disordini funzionali, disturbi metabolici, specifiche architetture sottocutanee, alterazioni della struttura del tessuto connettivo, fattori genetici e ormonali, disturbi circolatori e, come già detto, anche infiammazioni. Si pensa comunque che a far emergere la cellulite sia, piuttosto che una sola causa, un insieme di tanti fattori interconnessi.

Attualmente, la cellulite rappresenta una condizione ormai “normale” per moltissime donne di qualunque età, normopeso, sovrappeso oppure sottopeso, e di ogni etnia.

Pare inoltre ormai evidente che ad aggravare la cellulite vi siano numerosi e ulteriori fattori, tra cui una vita sedentaria o un dimagrimento eccessivamente rapido, un’alimentazione sbagliata (intesa come ipocalorica, ricca di cibi grassi e di sale che produce una ritenzione dei liquidi nell’organismo), una postura sbagliata (ad esempio con le gambe costantemente accavallate, che contribuiscono a una cattiva circolazione sanguigna), condizioni di sovrappeso oppure obesità, fumo e stress.

In funzione di quanto finora assodato, dunque, il primo passo per opporsi alla cellulite consiste innanzitutto nell’attenzione all’alimentazione, in un’attività fisica costante e in una modificazione della postura. Tuttavia, per sconfiggere questo fastidioso disturbo alla pelle questi accorgimenti possono spesso non rivelarsi sufficienti.

Cellulite: come sconfiggerla

Affermare che esista un metodo che, senza se e senza ma, permetta di sconfiggere la cellulite sarebbe inesatto. Questa condizione, infatti, è studiata con attenzione da tempo e tuttavia molto è ancora oscuro in merito alla sua eziologica e, dunque, anche del suo trattamento.

Farmaci, integratori e creme possono aiutare ad opporsi alla cellulite in un contesto di più ampia modificazione del proprio stile di vita. In pratica, anche la migliore crema o fango per cellulite potrebbe, nella migliore delle ipotesi, risolvere il sintomo ma ciò che è davvero efficace è un attento lavoro sulla causa.

Un esempio di approccio ai sintomi della cellulite è rappresentato dai massaggi drenanti che, se effettuati correttamente, potrebbero migliorare temporaneamente la circolazione sanguigna e linfatica, diminuendo la ritenzione idrica. Oggi, i metodi per sconfiggere la cellulite più “avveniristici” sono rappresentati dai sistemi a radiofrequenza o laser. Anch’essi, però, hanno effetti del tutto momentanei.

Vi è poi la criolipolisi, che è un trattamento di medicina estetica non invasivo con l’obiettivo di ridurre il grasso localizzato tramite l’utilizzo di basse temperature. La criolipolisi viene effettuata con l’ausilio di una specifica apparecchiatura che controlla il processo di raffreddamento delle cellule adipose, innescando una lipolisi.

Cellulite: cosa funziona davvero?

In conclusione, per sconfiggere la cellulite è possibile chiedere al proprio farmacista di fiducia quale pomata, trattamento o integratore possa agevolare il nostro lavoro “alla radice” per andare a modificare le cause scatenanti del problema.

Opporsi alla cellulite nel modo più funzionale e corretto, in pratica, include:

  • Una dieta sana e il raggiungimento lento e progressivo di una struttura normopeso anche attraverso la pratica di regolare esercizio fisico
  • Un rafforzamento dei muscoli di gambe, glutei e cosce, tra l’altro utile anche a prevenire osteoporosi e problemi circolatori
  • Un consumo regolare di almeno due litri d’acqua al giorno
  • Una riduzione del consumo di sale e di cibi grassi
  • Il mantenimento di uno stile di vita attivo
  • L’evitare l’accavallamento delle gambe, l’immobilità in piedi o seduti, nonché abiti e scarpe troppo stretti che vanno a danneggiare la circolazione
  • La riduzione dello stress, che aumenta il livello di cortisolo e di altri ormoni che impattano negativamente sul benessere dell’organismo
  • Lo smettere di fumare
  • La riduzione del consumo di alcol

Per combattere la cellulite, dunque, il cambiamento deve partire innanzitutto da noi.

Fanghi per cellulite

I fanghi per cellulite funzionano? E, soprattutto, come funzionano e perché vengono utilizzati? Come abbiamo spiegato poco sopra, uno stile di vita sano è il principale alleato per sconfiggere la cellulite ma il processo di guarigione da questo disturbo e inestetismo può essere supportato con prodotti specifici, e i fanghi per cellulite (o fanghi anticellulite) possono essere annoverati fra questi.

I fanghi anticellulite stimolano la depurazione, idratazione e drenaggio del corpo e possono contrastare gli effetti a buccia d’arancia tipici della cellulite. Generalmente, i fanghi anticellulite sono fanghi “per dimagrire” alla cui formulazione vengono aggiunte specifiche erbe e rimedi naturali per il contrasto di questo inestetismo. Tra gli ingredienti classici dei fanghi per cellulite figurano ad esempio il timo, i semi di finocchio, lo zenzero, l’esquiseto, le alghe e la buccia di limone. Ovviamente, come per tutti i trattamenti “complementari”, la loro efficacia va considerata del tutto provvisoria.

I fanghi anticellulite possono migliorare l’aspetto a buccia d’arancia tipico della pelle sofferente di cellulite soprattutto se associati a massaggi linfodrenanti ma, ovviamente, non possono di certo eliminare l’adipe sottocutaneo. Tuttavia, sebbene la loro azione sia squisitamente superficiale, questi prodotti possono produrre un notevole giovamento nelle persone che stanno attuando una strategia “a tutto campo” per ridurre o sconfiggere la cellulite.

La peculiarità dei fanghi anticellulite, soprattutto se coadiuvati dall’azione di alghe e acqua di mare (che contengono composti bioattivi) possono contribuire a:

  • Migliorare l’equilibrio endocrino
  • Disintossicare l’organismo
  • Eliminare o ridurre la ritenzione idrica
  • Stimolare la microcircolazione sanguigna
  • Diminuire lo stress
  • Diminuire i dolori muscolari
  • Lenire i sintomi della fibromialgia
  • Aumentare il benessere generale dell’organismo

Dal momento che i fanghi anticellulite in commercio sono davvero numerosissimi, il nostro consiglio è di rivolgervi al vostro farmacista di fiducia per individuare il prodotto che più fa al caso vostro.

Per ottenere un risultato ottimale e soddisfacente si consiglia comunque di integrare l’uso di prodotti locali con altri che agiscono direttamente sul sistema linfatico e circolatorio, per favorire una migliore azione dei trattamenti ed avere una maggior garanzia di successo.

Crema solare e gravidanza: quale prodotto scegliere?

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Quale crema solare utilizzare in gravidanza? E, soprattutto, quanto esporsi ai raggi solari durante la gestazione?

Cominciamo col dire che le future mamme possono, come chiunque altro, prendere il sole e che ovviamente dovranno proteggere la loro pelle dai raggi ultravioletti così come qualunque altra persona. Il principale vantaggio dell’esposizione solare riguarda una migliore sintetizzazione della vitamina D che, tra l’altro, favorisce lo sviluppo e la crescita del feto.

La crema solare in gravidanza sarà un alleato fondamentale per la futura mamma che, attraverso una scelta attenta del migliore prodotto disponibile, non soltanto potrà prevenire le scottature e gli eritemi ma anche il cosiddetto cloasma gravidico. Di cosa si tratta?

Il cloasma gravidico si verifica con un’eccessiva esposizione al sole in gravidanza e si manifesta nella comparsa, su fronte, labbra, zigomi e naso, di una eccessiva pigmentazione costituita da macchie brune. Questa problematica è nota anche con il nome di “maschera della gravidanza” ed è, tipicamente, proprio una conseguenza della tintarella senza protezione solare.

La principale causa del cloasma gravidico, il cui “trigger” sono proprio i raggi solari, è da ricercarsi negli ormoni: durante la gravidanza si verifica infatti un innalzamento dei livelli di estrogeni nel corpo e con essi un aumento del lavoro dei melanociti, ossia dei principali produttori di melanina – che sono responsabili proprio della pigmentazione della pelle.

Ecco dunque che si rivela essenziale, per le donne in gravidanza, utilizzare sempre una crema solare ad alto fattore di protezione. Allo stesso tempo, è sconsigliato esporsi ai raggi solari durante le ore più calde della giornata, ossia da mezzogiorno alle quattro del pomeriggio.

Oltre ad applicare sempre la crema solare, consigliamo poi alle future mamme di proteggere la testa con un cappello di paglia a tesa larga, così come di coprire il pancione con un telo chiaro leggermente umido (oppure con un costume intero) evitandone così l’esposizione diretta al sole.

Quale crema solare in gravidanza

Ma quale crema solare è meglio scegliere in gravidanza?

Partiamo dal presupposto che non esistono creme solari specifiche per questo particolare momento della vita di una donna.

La migliore crema solare in gravidanza è, in generale, quella ad alto fattore protettivo e, possibilmente, priva di profumazione e ipoallergenica. In questo modo si eviterà di correre il rischio di irritare la pelle.

Un altro parametro che si può tenere in considerazione per la scelta della crema solare in gravidanza riguarda l’assenza di nichel: il nostro consiglio è quindi quello di affidarvi al vostro farmacista di fiducia per scegliere il prodotto performante e sicuro che fa davvero al caso vostro.

Ricordate poi di applicare la crema solare ogni due ore, in modo da mantenere sempre alto il fattore di protezione e bevete tanta, tantissima acqua in modo tale da rimanere sempre idratate.

Quale crema solare per neonati

Se invece il vostro bebè è appena nato, probabilmente siete alla ricerca della migliore crema solare per neonati in modo che la sua pelle delicatissima non corra il rischio di scottarsi.

In questo senso, è utile ricordare che il bambino non andrebbe esposto direttamente al sole se la sua età è inferiore agli otto mesi. In ogni caso, sino ai 24-36 mesi i bimbi andranno comunque esposti ai raggi solari soltanto per brevi periodi, e sempre evitando le ore più calde del giorno: favorite quindi il mattino presto o il tardo pomeriggio.

Per quanto riguarda la crema solare per neonati, è opportuno sapere che va applicata anche se il piccolo rimane nel passeggino. Per quanto riguarda invece la tipologia di prodotto, il nostro consiglio è di orientarvi su una linea specifica per bambini oppure indicata per pelli atopiche (se il bimbo presenta una dermatite). In alternativa, potete richiedere al pediatra o al farmacista una crema solare che tenga conto delle allergie da contatto presentando al medico l’elenco delle sostanze alle quali il piccolo è eventualmente allergico.

Infine, una precisazione relativa al fattore di protezione: la pelle dei neonati va assolutamente tutelata, e per questo è altamente consigliato l’utilizzo di una protezione altissima (50+) per l’intera estate.

È bene segnalare inoltre che in farmacia sono in vendita creme senza filtri chimici e profumazioni, con una texture adatta ad ogni tipo di pelle.

Scopri tutto quello che c’è da sapere sul corretto utilizzo della crema solare

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Il corretto utilizzo della crema solare è fondamentale per evitare scottature durante le ore più calde del giorno. Partendo da questo assioma, ovviamente è valido anche il suo contrario: un utilizzo scorretto della crema solare può provocare danni alla nostra pelle.

Ecco dunque alcune semplici regole per un corretto utilizzo della crema solare durante l’intera stagione estiva (ma non solo).

La premessa da fare è che, diversamente dal credere comune, le creme solari non sono progettate per ostacolare l’abbronzatura quanto, piuttosto, per renderla sicura. Nella pratica, questo significa che la loro formulazione garantisce una protezione dall’esposizione alle radiazioni ultraviolette (UV) contenute nei raggi del sole.

Una abbronzatura ottenuta tramite l’impiego della corretta crema solare non soltanto sarà più sicura e gradevole, ma eviterà anche che l’epidermide venga esposta al rischio di scottature, bruciature, invecchiamento precoce e ridurrà l’incidenza di tumori della pelle.

Per il corretto utilizzo della crema solare vanno tenuti in considerazione diversi parametri. Tra questi, i più importanti sono di certo il livello di protezione, il tipo di filtri e la quantità di crema da applicare sulla pelle. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su questi fondamentali fattori di scelta.

Il numero associato al filtro è relativo alla frazione di radiazione solare che viene lasciata filtrare sulla pelle. In pratica, una crema solare con filtro 30 lascerà passare 1/30 della radiazione solare, ossia il 3,3%. Allo stesso modo, una crema solare con filtro 15 permetterà il passaggio di 1/15 dei raggi UV, ossia il 6,6%.

È essenziale quindi scegliere un fattore di protezione (SPF) sempre approssimato per eccesso: se pensiamo che una crema solare SPF 30 equivale a un passaggio di radiazione pari al 3,3% (e dunque a un filtraggio del 96,7%) e che una crema solare SPF 50 provoca un passaggio dei raggi UV equivalente al 2% (ossia un filtraggio del 98% dei raggi ultravioletti), è facile capire che la differenza è davvero minima e, dunque, tanto vale proteggersi un po’ di più.

Un corretto utilizzo della crema solare prevede inoltre che il prodotto protegga la pelle sia dai raggi UVB che UVA. I raggi UVB sono infatti i maggiori responsabili della comparsa di scottature ed eritemi solari e la capacità della crema solare di proteggervi da essi è indicata dal cosiddetto “indice di protezione” (IP oppure SPF). Più alto sarà dunque il filtro, maggiore sarà la protezione che garantirete alla vostra pelle.

Per quanto riguarda invece le radiazioni UVA, va precisato che per molto tempo (ed erroneamente!) sono state considerate inoffensive. In realtà, è stato poi scoperto che questi raggi possono danneggiare il collagene e l’elastina della pelle e sono dunque i primi responsabili dell’invecchiamento cutaneo. Ecco perché si rivela essenziale che la crema solare che sceglierete protegga anche da questo tipo di radiazioni.

Un ultimo consiglio riguardo il corretto utilizzo della crema solare riguarda la quantità da applicare sulla pelle. Deve essere stesa in maniera uniforme su tutto il corpo ed è sono consigliabili applicazioni ripetute affinché venga assorbita rapidamente dalla pelle.

Le texture di molte linee cosmetiche sono veramente ottime, assicurano una protezione completa, disponibili in gel freschi, creme leggere e acqua solari (NOVITA’).

Quanto dura una crema solare?

Quanto dura nel tempo una crema solare? Anche “l’età” del prodotto può influire sulle sue prestazioni. In generale, su ogni confezione di crema solare è indicata anche la sua scadenza.

È possibile utilizzare una crema solare scaduta? È fortemente sconsigliato. Applicare sulla pelle una crema solare che avete aperto un anno fa può non essere la scelta migliore, perché la sua efficacia cala vertiginosamente dopo circa 12 mesi dall’apertura. Una crema solare scaduta potrebbe non proteggere adeguatamente la vostra pelle, o dare altri problemi soprattutto se non è stata conservata in modo corretto, ragion per cui è consigliabile leggere sempre bene le indicazioni riportate su ogni confezione.

In generale, comunque, una crema solare dura indicativamente un anno.

Quando usare una crema solare?

La crema solare andrebbe applicata anche nei momenti del giorno in cui il sole non è necessariamente battente. Utilizzarla soltanto dall’1 alle 4 del pomeriggio, quando i raggi solari sono veramente cocenti, non è infatti sufficiente: andrebbe dunque applicata con costanza dal sorgere del sole al suo tramonto, e non soltanto in spiaggia o in alta montagna (dove i raggi solari potrebbero causare danni ancora maggiori).

Utilizzate dunque sempre la vostra crema solare anche se avete intenzione di esplorare una città in un giorno d’estate. Ricordate inoltre che i raggi solari arrivano a noi anche nei giorni invernali, ragion per cui è bene non sottovalutare l’impiego di una crema idonea anche in questi periodi.

Per quanto riguarda invece il numero di applicazioni in un giorno, tenete conto che queste vanno ripetute all’incirca ogni due ore. Anche se siete all’ombra!

Quale crema solare comprare?

La scelta di quale crema solare comprare non si basa soltanto sui suggerimenti che vi abbiamo già fornito in questo articolo, ma anche, naturalmente, sulla qualità e l’affidabilità del marchio e sul fototipo della vostra pelle.

Per quanto riguarda qualità e sicurezza dell’azienda produttrice, il vostro farmacista di fiducia saprà senza dubbio consigliarvi il prodotto perfetto per voi.

Relativamente al fototipo, invece, potete fare riferimento a questa pratica tabella:

  • Fototipo 1: pelle chiarissima e occhi chiari, con efelidi
  • Fototipo 2: pelle chiara, occhi chiari, capelli rossi o biondi
  • Fototipo 3: pelle pallida, occhi castani e capelli castani
  • Fototipo 4: pelle tipo olivastra, occhi e capelli scuri (classica mediterranea)
  • Fototipo 5: pelle scura

Buona abbronzatura e buona estate!